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Avere la vittoria in tasca
Questa volta si fa sul serio: Francesco ha un colloquio di lavoro. Deve mostrarsi motivato, preparato e brillante. Anche in inglese.
Ma l’emozione può giocare brutti scherzi, mandarlo in confusione e fargli dimenticare persino le parole che ha sulla punta della lingua.
Per fortuna interveniente in suo aiuto Valentina, che ha Il Ragazzini in tasca, grazie alla app per iPhone, e iPad.
Commenta »Osservatorio
della lingua italiana
Massimo Arcangeli
Torniamo a scuola. D’inglese
Fatta eccezione per le elementari milanesi che non li hanno mai chiusi, per venire incontro ai genitori che lavorano (e non saprebbero altrimenti dove lasciare i pargoli), fra un po’ le scuole riapriranno i battenti. Un’occasione per affrontare l’argomento, restringendo però il campo all’insegnamento linguistico. Se già la dice lunga
Leggi tutto »Dizionario
di stile e scrittura
M. Beltramo e M. T. Nesci
Grazie a tutti
Si chiude il ciclo delle Scritture raffinate. Vi ringraziamo per la partecipazione e vi auguriamo Buone Feste.
Leggi tutto »La parola al traduttore
Simona Mambrini
Quando la traduzione viene… spontaneamente: la parola a Riccardo Duranti
Nella traduzione di una poesia va posta la massima attenzione alla musicalità delle parole: nel passaggio da una lingua all’altra il traducente deve mantenere i tratti musicali dei versi. Ecco una poesia di Tess Gallagher che mette alla prova la sensibilità musicale di Riccardo Duranti, l’ospite di questa settimana.
Leggi tutto »La posta del professore
Lorenzo Enriques
Le brutte parole nel vocabolario
Un lettore disapprova l’inserimento del vocabolario di parole che si possono considerare diseducative. Ma lo Zingarelli non ha il compito di censurare, bensì quello di censire.
Leggi tutto »Il peso delle parole
Un lettore rileva che nello Zingarelli si trovano troppe parole a suo avviso inutili. Il professore risponde con una riflessione sulla funzione del vocabolario. E svela come usarlo meglio.
Leggi tutto »La forma tronca dell’infinito
Le forme tronche dell’infinito dei verbi usate nello scritto sono arcaismi, o piuttosto un moderno avvicinamento della lingua scritta al ritmo del parlato?
Leggi tutto »Parole nuove
Come nascono le parole? Quando si può effettivamente dire che una parola esiste? Basta pensarla? E quando un neologismo viene accolto nel dizionario? Una parola, per essere ammessa, deve superare una sola, ma molto severa prova: essere detta, essere scritta.
Leggi tutto »Meglio ‘tra’ o ‘fra’?
Esiste una regola per decidere quando usare ‘tra’ piuttosto che ‘fra’? Il significato delle due preposizioni è identico: quindi è buona norma sfruttare la piccola differenza fonetica che le distingue per evitare cacofonie.
Leggi tutto »Biblioteca Italiana Zanichelli
Aretino Pietro (1492-1556). Biografia
Nacque ad Arezzo nel 1492 da famiglia di umili origini. Si trasferì a Perugia nel 1506 o 1507 per compiervi l’apprendistato di pittore. Sentiva intanto come molto più urgente il richiamo delle lettere e nel 1517 passò a vivere a Roma. Qui cominciò come autore satirico, avendo occasione di mettere subito in mostra il suo spirito mordace. Autore anticonformista, pubblicò nel 1526 una raccolta di sonetti erotici. Lo scandalo che ne seguì lo costrinse a trasferirsi a Venezia. Le condizioni di maggior libertà che Venezia garantiva e il grande sviluppo che vi aveva l’industria tipografica resero particolarmente congeniale la città allo scrittore, che fu uno […]
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