Osservatorio della lingua italiana - Che lingua che fa (blog a cura di Massimo Arcangeli)

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Traduttori per caso

L'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", nei giorni compresi fra il 25 e il 27 settembre, ospiterà la settima edizione delle "Giornate della Traduzione Letteraria". Ospite d'eccezione Daniel Pennac, risultato quest'anno vincitore del Premio per la Traduzione "Centro Europeo per l'Editoria-Ecstra" (giunto alla sua terza edizione).

La storia della traduzione, nel suo lunghissimo tragitto di trasferimenti da una lingua a un'altra, ha conosciuto una miriade di "incidenti di percorso": svarioni, inesattezze e incoerenze, interpolazioni indebite e tagli assassini, fraintedimenti culturali e altri equivoci più o meno eccellenti. Gli esiti, alla fine, possono essere paradossali o surreali, curiosi o esilaranti. Come nei due casi riportati di seguito, attinti a quell'inesauribile serbatoio di dati e informazioni che è rappresentato dal Web; non è la lingua italiana a essere chiamata a risponderne, ma siamo pur sempre in territorio italiano (e poi, si sa, con l'inglese veicolare globale dobbiamo ormai fare i conti un po' tutti).

Osservatorio_2La fotografia in Fig. 1 è stata scattata in provincia di Trento, per la precisione a Calceranica (http://xmau.110mb.com/foto/trento0807.html).

L'espressione "cani al guinzaglio" viene tradotta incredibilmente "dog only to the last", che sarebbe da intendere più o meno - l'inglese esigerebbe at the last - ‘solo cani alla fine'. Galeotto il guinzaglio, naturalmente il leash. Stringe il cuore pensare però a quei cani stremati, al tramonto della vita dopo anni di specchiata fedeltà, trascinati quasi a forza dai loro padroni; gli unici "veicoli" animali a cui il cartello della Provincia Autonoma di Trento, impietosito anche lui, consenta il transito.

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Molto divertente anche l'annuncio interamente in lingua inglese di un'"agenzia di viaggi italiana" riprodotto in Fig. 2; l'ho scovato nel sito di Licia Corbolante, traduttrice professionista (http://blog.terminologiaetc.it/).

Qual è l'arcano dei "bambini liberi" promessi dalla pubblicità, insieme allo sconto, se si decide di prenotare? L'influenza di certe inflazionate formule turistiche come "Free: Kids under age 10" ‘Gratis per i bambini al di sotto dei dieci anni'. Quanto alla vacanza, come sottolinea la traduttrice, "dovrebbe avere costi stratosferici, perlomeno se proporzionali ai potenziali risparmi, visto che in inglese la virgola è il simbolo separatore delle migliaia e non dei decimali e, anche se manca uno zero, a colpo d'occhio la cifra tende ad essere interpretata come duecentomila euro...".

Sempre il solito traditore d'un traduttore. Non cambia proprio mai.

Massimo Arcangeli